13 Aprile 2015

Carta e cartone: il packaging sostenibile è possibile? Intervista a COMIECO


Carta e cartone. Il packaging può essere sostenibile? Se lo chiede COMIECO che ha dato vita a un nuovo progetto con il Club Carta e Cartoni, che intende promuovere un dibattito sulla innovazione e la sostenibilità degli imballaggi. Significa che gli imballaggi dovranno essere progettati e prodotti con materiali riciclabili e leggeri capaci di ridurre i costi di trasporto e inquinare meno. Ogni anno in Italia abbiamo:

  • 4,1 milioni di tonnellate: imballaggi cellulosici immessi al consumo
  • 3,5 milioni di tonnellate: imballaggi cell ulosici avviati a riciclo
  • 68 kg/abitante: consumo stimato di imballaggi cellulosici in Italia
  • Per il 2014 si stimano 120 milioni di consegne “fisiche” in Italia pari a 120 milioni di confezioni
  • Il commercio elettronico in Italia nel 2013 ha registrato vendite pari a oltre 11 miliardi di euro (+23% nell’ultimo anno)

Carta e cartone giocano un ruolo sempre più importante nel packaging contemporaneo poiché si declinano dallo scaffale all’e-commerce coprendo i canali di vendita. Ora tutti gli anelli della catena del packagind devono collaborare per tenere conto della necessità di d sostenibilità degli imballaggi, poiché non basta solo riciclare. A chiarirci le idee la dottoressa Eliana Farotto responsabile Responsabile Ricerca e Sviluppo di Comieco.

D.:Che cosa si intende con packaging sostenibile?

R.:Parlare di imballaggi sostenibili significa oggi affrontare un tema ad ampio spettro, che tocca diversi comparti, dalla progettazione alla logistica al riciclo finale. Il termine “sostenibilità” viene spesso affiancato al concetto di “ecoefficienza: perseguire l’obiettivo di ecoefficienza per le aziende significa puntare ad miglioramento continuo utilizzando le risorse rinnovabili a disposizione, quali ad esempio carta, cartone e cartoncino. Entrando specificatamente nell’ambito della progettazione, l’approccio improntato alla sostenibilità ambientale si concretizza ad esempio nella realizzazione di imballaggi con materiali riciclabili; più leggeri e meno voluminosi, perciò in grado di ridurre i costi di trasporto, il consumo di carburante e l’inquinamento collegato.

D.:Come i clienti del packaging (dal produttore, alle aziende, alla GDO) possono collaborare allo sviluppo di imballaggi sostenibili?

Una logica di sostenibilità presuppone l’integrazione e la collaborazione tra tutte le parti coinvolte dalla progettazione al riciclo dell’imballo.: proprio con la volontà di incentivare lo scambio di informazioni sui temi dell’innovazione e della sostenibilità, Comieco ha dato vita al Club Carta e Cartoni, che riunisce circa 200 aziende utilizzatrici di imballaggi cellulosici e gruppi della grande distribuzione. Lo scambio di informazioni può portare allo sviluppo di nuovi strumenti, quali ad esempio la “Carta d’identità ambientale dell’imballaggio cellulosico” realizzata da Comieco con il Politecnico di Milano e disponibile sul sito www.comieco.org, che ha l’obiettivo di far parlare la stessa lingua a clienti e fornitori, mettendo in evidenza i parametri capaci di raccontare la sostenibilità ambientale dell’imballaggio in modo semplice e immediato.
La carta d’identità ambientale può essere di grande supporto alla comunicazione con il cliente che ha bisogno di uno strumento chiaro e coerente con la normativa vigente in materia di riciclo e prevenzione (il riciclo organico e di materia, il contenuto di riciclato, il possesso di certificazioni).

D.:Non basta, dunque, raccogliere carta e cartone e avviarla al riciclo, ma diventa sempre più necessario consumare meno risorse: che soluzioni tecniche si prospettano?

R.:Un’importante attività per il miglioramento dell’impatto ambientale degli imballaggi consiste nella riduzione della quantità di materie prime utilizzate per la loro produzione a parità naturalmente di prestazioni nella protezione del prodotto contenuto. Per quanto riguarda i materiali cellulosici in particolare, una significativa innovazione è rappresentata dalla riduzione della grammatura del cartone ondulato per merito delle nuove carte sempre più leggere. Un altro punto sul quale il packaging può fornire un contributo importante è quello della shelf life: garantire un’ottimale conservazione dei prodotti “food” attraverso un adeguato imballaggio significa ridurre gli sprechi. A questo proposito sono stati realizzati packaging “attivi” che favoriscono una migliore conservazione di prodotti freschi.

D.:L’overpackaging, ovvero l’uso eccessivo di imballaggi, è una piaga che interessa molti settori, ma soprattutto lo si riscontra negli inscatolamenti destinati ai giochi per bambini: come si può ridurre?

B.:Credo che nella maggior parte dei casi il termine “over packaging” sia inappropriato: l’imballaggio infatti ha sempre una sua funzione precisa, in caso contrario rappresenterebbe anche un costo inutile da parte delle stesse aziende utilizzatrici. Il packaging, dal pallet per il trasporto alla confezione, è importante per preservare l’integrità di un prodotto lungo tutto il suo ciclo produttivo e distributivo, e anche la sicurezza di chi lo maneggia, dal trasportatore all’addetto al magazzino per arrivare al consumatore. Questo vale per le merci di ogni ordine e categoria, giocattoli compresi.

D.:Con il Club Carta e Cartoni avete iniziato a coinvolgere i veri attori del mercato del packaging, con quali risultati?

R.:Nei tre anni di attività del Club Carta e Cartoni, Comieco ha consolidato i contatti con un referente strategico: l’azienda utilizzatrice di imballaggi, in grado di giocare un ruolo di primo piano nel promuovere politiche di sostenibilità nel settore. Tante aziende di ogni ordine e categoria si sono avvicinate con interesse al nostro progetto, con il desiderio di ricevere informazioni e aggiornamenti utili allo svolgimento del loro lavoro. Nello scenario imprenditoriale italiano ci sono tante realtà che non hanno gli strumenti e le competenze per strutturare un approccio che coinvolga anche il pack dei loro prodotti: il Club Carta e Cartoni è a disposizione di tutti quei professionisti di azienda che desiderano approfondire le proprie conoscenze in termini di innovazione e sostenibilità dell’imballaggio cellulosico.

 

[Fonte: http://iljournal.today]


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