9 gennaio 2018

Italia: cresce la differenziata ma tanti gli errori nello smaltimento della carta


La questione relativa allo smaltimento dei rifiuti urbani sta pian piano trovando una maggiore sensibilità da parte dei cittadini. Sembra che l’Italia sia sia più consapevole circa l’annoso problema dello smaltimento dei rifiuti, sia nei piccoli sia nei grandi comuni, i quali sembrano orientati al riciclo. Si tratta di un traguardo significativo che dimostra l’efficacia delle politiche di sensibilizzazione svolte fin’ora, con un ritorno importante degli investimenti effettuati dalle amministrazioni comunali per dare il via ai servizi di raccolta dei rifiuti porta a porta e potenziare quelli in strada.

Un po’ di dati

Nel 2013, le stime fornite dall’Istat mostravano come la quota dei rifiuti riciclati pro capite rasentasse i 500 chili. Questo dato viene ricordato come uno dei migliori mai registrati a livello europeo. Va detto che, nonostante vi siano sempre denunce per disservizi, specialmente nelle metropoli italiane, la gestione dei rifiuti sta migliorando: l’esempio è Roma, dove il quantitativo degli scarti da smaltire ha toccato la soglia record di 2 milioni di tonnellate all’anno.

Separare i rifiuti: serve davvero?

La separazione dei rifiuti è importante sotto più punti di vista:

  1. ecologico: minimizza l’insieme dei materiali accumulati nelle discariche e che, depositandosi, espongono l’acqua, l’aria e il terreno all’inquinamento

  2. economico: differenziati correttamente, il metallo, il vetro, la plastica e la carta possono essere riciclati generando nuovi beni che mantengono un livello di qualità molto simile a quello iniziale. Inoltre, la raccolta differenziata ha un impatto positivo anche sul prelievo fiscale volto a finanziare i servizi di smaltimento

  3. operativo: la raccolta differenziata degli scarti favorisce l’abbattimento dei costi per lo smaltimento e lo stoccaggio dei rifiuti non riutilizzabili, favorendo il benessere dell’ambiente

Le prove effettuate in diversi comuni italiani mostrano tante adesioni da parte dei cittadini, specialmente in relazione alle misure adottate al fine di favorire la corretta suddivisione dei rifiuti.

Le istruzioni fornite ai cittadini sono chiare e semplici, ma ci si aspetta un ulteriore miglioramento in termini di gestione del servizio da parte della nettezza urbana e per quanto concerne la diffusione delle corrette modalità di smaltimento dei vari materiali riciclabili.

Raccolta differenziata in casa: come farla correttamente?

Contrariamente a quanto si pensa, la raccolta differenziata della carta è quella che crea maggiori problemi perché viene gestita erroneamente. Si tratta di un problema importante, poiché, se anche una quantità minima di materiali non riciclabili finisce nei bidoni, la qualità del lotto di carta riciclata può essere compromessa irrimediabilmente.

Gli errori più frequenti

Secondo un sondaggio condotto tempo fa da Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica, l’errore principale consiste nel gettare gli scontrini e le ricevute fiscali nel secchio della carta, nonché la carta assorbente e quella già utilizzata come i tovaglioli sporchi, che vengono considerati materiali cartacei riciclabili.

La soluzione è semplice

L’indicazione da seguire per evitare di sbagliare e dividere correttamente i rifiuti esiste e non è poi così complessa:

  • munirsi di appositi contenitori per la differenziata, ovvero carta e cartone, plastica, vetro, metallo, organico e indifferenziato (nelle zone in cui c’è la raccolta porta a porta, i bidoni vengono forniti dalle amministrazioni comunali così come i sacchetti biodegradabili)

Per facilitare il processo di differenziazione si può optare per i contenitori dotati di apposite etichette per il riconoscimento dei rifiuti, oppure acquistando bidoni contrassegnati da colori diversi a seconda del materiale da riciclare. Internet è ricco di soluzioni per l’acquisto di questo genere di articoli, sia per gli ambienti residenziali privati sia per i locali pubblici e le attività commerciali.

La pagina di questo sito spiega perfettamente le varie destinazioni d’uso dei bidoni per la spazzatura. Per essere sicuri di saper differenziare a regola d’arte, si deve seguire il vademecum che spesso gira di comune in comune, consultabile anche online.

Come differenziare correttamente la carta

La carta e il cartone che possono essere riciclati sono quelli prodotti con cellulosa o con materiali cellulosici, quindi NON trattati al fine di potenziarne o alterarne le proprietà.

Cosa va nel bidone della carta: fogli di quaderni, bloc-notes, libri, quotidiani, riviste, volantini e foglietti pubblicitari NON plastificati, imballaggi di cartone, cartoncini, scatole e confezioni di alimenti.

Attenzione: è indispensabile che ogni materiale gettato nel contenitore della carta sia completamente pulito. Scatole e cartoni per l’imballaggio vanno schiacciati prima di essere inseriti nei bidoni per la carta.

Cosa non va nella carta

Tra i materiali che spesso finiscono per essere erroneamente gettati nella carta troviamo i tovaglioli sporchi e la carta assorbente usata, i piatti e le posate di plastica sporchi, la carta forno utilizzata, la carta per fotografie, quella adesiva e copiativa, il cartone sporco della pizza e tante altre tipologie di carta che in realtà non sono riciclabili. Si aggiungono alla lista anche gli scontrini, che andrebbero invece gettati nel bidone dell’indifferenziata. Per qualsiasi dubbio, si consiglia di fare riferimento ai consigli riportati sulle confezioni che spiegano le modalità di riciclo e di smaltimento dell’involucro del prodotto.


CRCM

L’industria del riciclo è oggi una risorsa fondamentale del sistema Paese e contribuisce in maniera sostanziale all'esigenza dello sviluppo economico e alla tutela dell'ambiente. CRCM Srl offre servizi alle imprese che, attraverso il proprio ciclo produttivo, generano Rifiuti speciali, garantendone per quanto più possibile il recupero o il corretto smaltimento.

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