A PROPOSITO della raccolta differenziata e del riciclo di carta e cartone c’è una serie di miti da sfatare, dati alla mano e basandosi su conoscenze corrette e fonti attendibili. Le leggende metropolitane e quelle che oggi si chiamano fake news, purtroppo fanno presto a nascere e diffondersi grazie ai social e alla rete, ma non altrettanto facilmente si riescono a correggere e smentire. Dunque, proviamoci. Da una ricerca Astra-Comieco è emerso che il 60% degli italiani è assolutamente convinto che per produrre la carta dei libri e dei giornali che leggiamo vengano distrutte delle foreste e che quindi il suo consumo dovrebbe essere ridotto per salvaguardare il patrimonio forestale e i cosiddetti polmoni verdi del pianeta. La realtà è però ben altra. La maggior parte del legno che viene utilizzato per produrre la carta proviene sì da foreste, ma solo quelle gestite in modo sostenibile. Inoltre è bene tenere presente che in Europa per ogni albero che viene tagliato ne vengono piantati altri tre. Perciò, niente paura. Tanto è vero che l’aumento annuo delle foreste europee è pari a 6.450 chilometri quadrati, un’estensione che a volerla tradurre in modo visivo e comprensibile a tutti corrisponde all’area di 4.363 campi da calcio.

Un altro mito duro a morire è quello secondo cui la carta avrebbe un forte impatto ambientale in termini di emissioni di CO2. Ma la verità è che la carta è un prodotto naturale rinnovabile e riciclabile e in realtà, semmai, contribuisce al contenimento delle emissioni di anidride carbonica. Ad esempio, si è calcolato che leggere un quotidiano ogni giorno produce il 20% in meno di CO2 rispetto alla lettura online protratta per circa mezz’ora.

Altra leggenda metropolitana, molto diffusa nell’opinione pubblica, è che una volta che noi cittadini abbiamo correttamente separato carta e cartone dagli altri rifiuti, molto spesso venga buttato via tutto insieme senza quindi essere riciclato. Ad avere questa idea sono 3 italiani su 5. In realtà ciò è falso e questo sistema è un esempio virtuoso di economia circolare che porta a riciclare ben 10 tonnellate al minuto di materiali cartacei. I dati ci dicono che 4 imballaggi cellulosici su 5 vengono riciclati, il tasso di riciclo è dell’81% e quello di recupero dell’88,8%. La media procapite nazionale, espressa in chili per abitante all’anno, era nel 2018 di 56,3, con il Centro (68,3) che prevale sul Nord (64,9) e sul Sud (38,1). Ma è stata una regione del Mezzogiorno a registrare il maggior incremento sull’anno precedente: la Sicilia, con un +31,5% (29 chili per abitante all’anno). La regione capofila del Centro è stata la Toscana, mentre la regione italiana che detiene il record assoluto è l’Emilia Romagna con ben 90,2 chili per abitanti nel 2018.

[fonte: www.quotidiano.net]