19 Maggio 2021

L’oscar dell’imballaggio: il packaging è sempre più green


Da rifiuti inquinanti ad amici dell’ambiente: il settore degli imballaggi nel corso di pochi decenni ha fatto una svolta “green”. E il “Best Packaging – Oscar dell’Imballaggio” è il riconoscimento che da anni premia quelli più innovativi immessi nel mercato.

Imballaggi, un settore in cambiamento

Tutti i prodotti sono imballati: dalla lattina della birra alla carta oleata per la carne acquistata dal macellaio di fiducia, dalla scatola di cartone delle uova ai contenitori dei nostri cosmetici.
Il packaging è dappertutto, in ogni forma e materiale e si stima che ogni anno ciascuno di noi entri in contatto con almeno 8000 imballaggi.
Un numero impressionante che rende subito l’idea del loro altissimo impatto ambientale.
Anche questo settore si sta però riconvertendo come conseguenza delle diverse scelte dei consumatori e delle stringenti normative europee e nazionali che spingono alla produzione di materiali sempre più sostenibili e meno inquinanti.

Il Best Packaging – Oscar dell’Imballaggio

Ideato nel lontano 1957 dall’Istituto Italiano Imballaggio, questo premio ha visto molti cambiamenti.
Fino al 1962, ad esempio, c’erano soltanto le sezioni riservate ai Produttori e agli Utilizzatori, tanto che in Giuria era presente una rappresentante delle “Casalinghe” perché chi meglio di loro poteva esprimere un giudizio di merito nella fruibilità negli imballaggi proposti?
Nel corso degli anni si sono aggiunte nuove sezioni come quelle dedicate ai materiali usati, al design e all’ambiente.

Dal 2020 l’Oscar viene assegnato alle soluzioni più innovative dell’intera filiera, compresi quindi i sistemi e le macchine di confezionamento, che si ispirano ai valori della cosiddetta “Carta Etica del Packaging”.
All’ultima edizione hanno partecipato 42 aziende e sono stati premiati 7 progetti tra cui l’Eco Piping Bags nella categoria Best Packaging Quality Design.

La Carta Etica del Packaging

Responsabile, equilibrato, sicuro, accessibile, trasparente, informativo, contemporaneo, lungimirante, educativo e sostenibile. Sono queste le 10 linee guida della Carta Etica del Packaging affinché gli imballaggi siano prodotti in modo consapevole nel rispetto dei bisogni del consumatore finale e dell’ambiente. Una carta nata durante i mesi di lockdown del 2020.

Eco Piping Bags, il futuro dei flaconi per cosmetici

Visivamente assomiglia a una sac à poche da pasticceria ma in realtà si tratta di un prototipo di flacone per prodotti cosmetici costituito da un’anima in biopolimero compostabile avvolta da una morbida carta biodegradabile.
Quindi una confezione che, una volta terminata la crema, non avrà nessun impatto ambientale perché si potrà riciclare completamente. Eco Piping Bags è il nome del contenitore prototipo che è stato premiato al Best Packaging Quality Design per la sua nuova visione e concezione. Infatti il flacone promette una riduzione drastica degli sprechi grazie al tappo dosatore, alla forma della confezione che ne facilita il completo svuotamento e all’importante riduzione delle possibilità di contaminazione del prodotto stesso, mai a contatto con le mani. Una soluzione ritenuta sostenibile e funzionale, sicura e innovativa.

 

Un lavoro di squadra

Il progetto di Eco Piping Bags è stato sviluppato da Unifarco, azienda del bellunese, in collaborazione con Unired e con il contributo fondamentale di Marco Scatto, scienziato macromolecolare già vincitore nel 2019 dell’Oscar Best Packaging per il suo contributo nella produzione della confezione interamente compostabile di una nota marca di stracchino. Marco Scatto da anni lavora sui biopolimeri, cioè quei composti realizzati interamente o parzialmente con materie prime vegetali come mais, patate, molluschi, alghe e che si spera che in un futuro molto prossimo possano sostituire la plastica convenzionale.

Il packaging ovvero l’imballaggio

Quante volte l’abbiamo sentita la parola “packaging” senza capirne il significato.
L’inglese “packaging” significa “imballaggio”, vale a dire tutto ciò che contiene, conserva, trasporta e presenta i prodotti e le merci: dalla plastica dei nostri cosmetici alle bottiglie di PET, dal cartone dei pacchi ordinati on line al vetro che conserva cibi e bevande fino alle scatole di latta di dolci e biscotti. Però l’imballaggio negli ultimi anni è diventato anche uno strumento capace di educare i consumatori alla responsabilità. Come? Sarà capitato anche a voi di leggere sul retro sulle confezioni di biscotti o succhi di frutti, ad esempio, la composizione e le modalità di smaltimento dell’imballaggio, contribuendo a ridurre sprechi e creando una cultura green.

Imballaggio e sostenibilità: la svolta green

Quello dell’imballaggio sostenibile è un approccio piuttosto recente per una filiera che si sta impegnando nella produzione di materiali sempre più attenti all’ambiente ma nel contempo pratici, funzionali e anche belli da vedere.
La sostenibilità ambientale dell’industria del packaging risponde anche alle scelte dei consumatori. Risale infatti al 2018 il sondaggio European Consumer Packaging Perceptions, studio su come i consumatori europei percepiscono l’imballaggio, che ha evidenziato tra l’altro che su 7000 persone in 7 paesi europei, l’89% preferisce il cartone alla plastica. A livello italiano, invece, l’indagine ha evidenziato che il 49% degli italiani ha ridotto l’acquisto di prodotti con imballaggio non eco-friendly e che 9 persone su 10 prediligono imballaggi facilmente smaltibili.

 


[fonte: metropolitano.it]


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