5 Ottobre 2015

Raccolta differenziata: in Toscana se ne ricicla più dell’80 percento


In Toscana viene avviato a riciclo più dell’80% della raccolta differenziata, grazie a una filiera industriale d’eccellenza, anche per i materiali più difficili, come il tetrapak e il plasmix. Nel 2014 sono state 160mila le tonnellate di rifiuti raccolte separatamente in Toscana, che sono state selezionate e avviate a riciclo da Revet, permettendo così la ricollocazione sul mercato dei materiali riciclati, con un aumento del 12% rispetto al 2013.
L’economia circolare è di casa in Toscana” ha spiegato il presidente di Revet Alessandro Canovai commentando i dati sull’incremento della percentuale di raccolta differenziata diffusi dall’assessore regionale all’Ambiente Federica Fratoni “non solo registriamo oggi una crescita importante nella raccolta differenziata (+2,4% sul 2013), ma ad aumentare è anche la percentuale di materiali effettivamente avviati a riciclo, che oggi ha superato la quota dell’80% del raccolto, che complessivamente in Toscana è pari a poco più di 1 milione di tonnellate. Ciò è reso possibile dalla filiera industriale del riciclo che si è sviluppata in Toscana grazie ai gestori di igiene urbana che agiscono sui territorio e che hanno trovato in aziende come la Revet lo strumento indispensabile per dare un senso alla raccolta differenziata”.
Con un ulteriore plus: gran parte dei materiali selezionati da Revet vengono poi riciclati in Toscana, a chilometro (quasi) zero: è il caso del vetro (a Empoli) e dei materiali storicamente più difficili da riciclare: i cartoni in poliaccoppiati (come per esempio il tetrapak) che viene recuperato in provincia di Lucca, e le plastiche miste (plasmix) che altrove sono destinate prevalentemente a recupero energetico e che invece in Toscana sono riciclate da Revet Recycling, che le trasforma in granuli venduti poi in tutto il mondo ad aziende che con essi stampano nuovi riprodotti. Nei propri impianti di Pontedera e in quelli satellite, dunque, Revet prepara per il riciclo gli imballaggi in plastica, alluminio, acciaio, vetro e tetrapack che i cittadini toscani hanno separato correttamente e per questo motivo oltre alla quantità è fondamentale la qualità delle raccolte differenziate.
Solo partendo da una buona raccolta differenziata” ha concluso Canovai “l’industria del riciclo ha la possibilità di valorizzare il materiale raccolto reimmettendolo nei cicli produttivi. In questo giocano un ruolo fondamentale da una parte l’impegno del cittadino, dall’altra la comunicazione, che stiamo cercando di rendere sempre più omogenea in tutta la regione”.[Fonte: http://magazine.greenplanner.it]

CRCM

L’industria del riciclo è oggi una risorsa fondamentale del sistema Paese e contribuisce in maniera sostanziale all'esigenza dello sviluppo economico e alla tutela dell'ambiente. CRCM Srl offre servizi alle imprese che, attraverso il proprio ciclo produttivo, generano Rifiuti speciali, garantendone per quanto più possibile il recupero o il corretto smaltimento.

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