13 marzo 2019

Riciclo e recupero del legno post consumo: Italia leader mondiale di settore

Una ricerca del Politecnico di Milano parla di 2,5 milioni di materia prima riciclata per una filiera da 1,4 miliardi di euro che garantisce 6 mila posti di lavoro


Oltre 2,5 milioni di tonnellate di legno post consumo riciclate o riusate, un impatto economico stimabile in 1,4 miliardi di euro per una filiera che garantisce circa 6 mila posti di lavoro: queste le cifre che emergono da uno studio del Politecnico di Milano presentato durante un convegno di settore The Future Today, promosso a Milano da Rilegno e FederlegnoArredo.

 

Secondo i dati raccolti nella ricerca “Il sistema circolare della filiera legno per una nuova economia”, delle oltre 2 milioni di tonnellate di legno recuperato nel 2017, il sistema coordinato dal Consorzio Rilegno ha permesso di rigenerarne e riutilizzarne circa il 30%, destinando al riciclo la quota restante. Il legno riciclato è stato usato prevalentemente per produrre pannelli destinati all’arredo: in termini ambientali, il legno vergine così risparmiato equivale a un milione di tonnellate di CO2, pari al 2% delle emissioni annuali in Italia.

 

Pallet, cassette per l’ortofrutta, casse, gabbie, bobine per cavi: questi i materiali raccolti dalla rete parte di Rilegno, composta di 400 piattaforme private di raccolta, 14 impianti di riciclo e 4 mila Comuni convenzionati: le elaborazioni del PoliMi hanno valutato in 1,4 miliardi di euro l’impatto economico della filiera del recupero e riuso del legno post consumo (considerando l’effetto diretto delle imprese che operano all’interno della filiera del riciclo del legno post consumo; l’effetto indiretto, dovuto alla produzione richiesta alla catena di fornitura di queste imprese; l’effetto indotto, dovuto ai consumi generati dalla massa salariale) e in 6 mila i posti di lavoro sostenuti.

 

“In poco più di 20 anni il sistema del recupero e del riciclo del legno ha creato una ‘nuova’ economia che ha prodotto risultati importanti sia in termini ambientali, sia per la capacità di creare sviluppo e occupazione – ha commentato il Presidente di Rilegno, Nicola Semeraro – Agli inizi non si sapeva neanche cosa fosse l’economia circolare e oggi, invece, abbiamo trasformato un problema in una risorsa: in Italia recuperiamo oltre il 60% degli imballaggi di legno, quando l’Europa si ‘accontenta’ del 30%. Abbiamo dato al concetto di economia circolare un’applicazione concreta con soluzioni meno invasive nei confronti dell’ambiente e anche economicamente sostenibili”.

 

“La filiera italiana del LegnoArredo è la migliore al mondo per percentuali di riciclo – ha spiegato Emanuele Orsini, Presidente FederlegnoArredoOltre il 95% del legno raccolto viene riciclato: i pannelli sono costituiti quasi totalmente da legno recuperato, particolarità che rende la filiera italiana unica al mondo. E prima ancora del riciclo, la versatilità del legno lo rende adatto anche al riutilizzo. Parlare di economia circolare per il settore significa anche guardare ai tanti materiali innovativi, e riciclati: la forte spinta verso una circolarità dell’economia e il costante investimento in termini di Ricerca e Sviluppo stanno aprendo nuove frontiere che consentono di pensare, e ripensare, i prodotti in maniera diversa, fin dalla loro progettazione”.

 

[fonte: http://www.rinnovabili.it]


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