7 Febbraio 2017

Rifiuto? No, risorsa! In Brasile si produce carta dai mozziconi di sigaretta


Sono ai bordi delle strade, sui marciapiedi, nelle aiuole. Ma anche nelle spiagge, in mare, al parco e lungo i sentieri di montagna. Insomma, praticamente ovunque. I mozziconi di sigaretta sono fra i rifiuti più diffusi in tutto il pianeta. Si stima infatti che vengano immessi nell’ambiente circa 72 miliardi di mozziconi ogni anno (dati Enea), producendo tonnellate di rifiuti che non possono essere smaltiti facilmente in quanto altamente tossici. Il problema si rivela essere ancora più grave a causa del materiale di cui sono composti i filtri, ovvero fibre di cellulosa che impiegano molti anni per degradarsi interamente. I mozziconi, inoltre, vengono spesso ingeriti da pesci, uccelli e altri animali, che possono soffocare o subire gravi conseguenze dovute alle sostanze nocive in essi contenute.

Come fare allora per rendere i mozziconi, almeno in parte, amici dell’ambiente? Negli ultimi anni si è assistito alla creazione di vari progetti, che hanno visto l’impiego dei mozziconi per la produzione di plastica, mattoni, batterie, nonché vestiti e opere di design. Un’ulteriore idea, lungimirante e innovativa, arriva dal Brasile, dove i mozziconi vengono impiegati per la creazione di carta. Vediamo come.

«Ogni giorno in Brasile vengono fumate 200 milioni di sigarette» spiega Marco Poiato, fondatore del progetto, in questo video. «Nel nostro territorio non c’era un sistema specifico per la gestione di questo tipo di rifiuti. Così, nel 2012, abbiamo deciso di aprire una struttura specializzata per il loro riciclo: la prima del suo genere al mondo. Tutto inizia con la produzione e l’installazione di raccoglitori in metallo per i mozziconi, sui quali sono riprodotti messaggi anti-fumo e in difesa dell’ambiente» prosegue Poiato.

«Una volta raccolti i mozziconi, si separano i filtri da tutto il resto e li si trasferisce in un bollitore contenente una soluzione composta da acqua e prodotti chimici in grado di scioglierli ed eliminare le sostanze tossiche che essi contengono. Il materiale così ottenuto viene quindi filtrato, pressato ed è così che la massa di cellulosa è pronta ad essere trasformata in carta. La carta prodotta, per ora, è stata utilizzata per ricavarne inviti, copertine di libri, quaderni e scatole portaoggetti. La sua qualità non è la medesima della carta alla quale siamo abituati. Il fascino però sta proprio nel fatto che il risultato finale è ottenuto dal riutilizzo dei rifiuti. Tutto ciò è estremamente positivo per l’ambiente, perché adesso non abbiamo più bisogno di tagliare gli alberi per produrre la carta, ma possiamo, appunto, sfruttare i mozziconi di sigaretta».

È evidente come il riciclo dei mozziconi costituisca solamente un tassello, per quanto importante, della lotta all’inquinamento prodotto dai rifiuti abbandonati. Questo va infatti affrontato da vari punti di vista, coinvolgendo attivamente tutti i diversi attori interessati (cittadini, istituzioni locali e nazionali, società di riciclo, etc.) e agendo sulla prevenzione del fenomeno del littering. La sua risoluzione resta infatti intimamente legata al modo di agire delle persone. Una questione di educazione e di civiltà, insomma, che passa attraverso l’adozione di comportamenti responsabili e rispettosi degli altri, dell’ambiente, ma anche di se stessi e della propria salute.

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