22 Gennaio 2015

Scende produzione di carta ma impatto ambientale ancora alto. Worldwatch Institute: ridurre consumo e aumentare riciclo


La produzione mondiale di carta registra una lieve flessione ma l’impronta ecologica resta elevata, e per diminuirla occorrono progressi ‘verdi’ negli stabilimenti produttivi e un cambio di abitudini soprattutto nei paesi ricchi, dove la carta è onnipresente, spesso viene gettata via poco dopo l’acquisto e solo in piccola parte è riciclata. Lo scrive il ricercatore del Worldwatch Institute, Michael Renner, in un articolo su ‘Vital Signs Online’.

Stando ai dati della Fao, nel 2013 sono stati prodotti 397,6 milioni di tonnellate di carta e cartone. Il 54% è stato usato per confezionamenti e imballaggi, il 26% per stampa e scrittura, il 7% per giornali e l’8% per tessuti quali tovagliolini e carta igienica. Oltre la metà della produzione è in mano a quattro nazioni: Cina, Stati Uniti, Giappone e Germania.

Nel 2010, scrive Renner, una cartiera europea o Usa consumava in media da 0,9 a 1,2 tonnellate di carbone e 35-50 tonnellate d’acqua per produrre una tonnellata di polpa, mentre in Cina le medie salivano a 1,4 tonnellate di carbone e 103 tonnellate d’acqua. In seguito il governo cinese ha chiuso le fabbriche più inquinanti, mentre cartiere più moderne hanno iniziato a operare.

Il consumo di carta negli ultimi anni è sceso in Europa, Nord America e Giappone, ma resta ancora elevato rispetto ad altre parti del mondo. In Europa se ne consumano 125 kg pro capite all’anno e 221 kg in America del Nord, rispetto ai 45 kg dell’Asia, ai 43 dell’America Latina e ai 7 kg dell’Africa, osserva il ricercatore, che sottolinea la necessità di fare progressi sul fronte del riciclo.

Sempre secondo la Fao, nel 2013 la produzione di carta riciclata ha raggiunto i 215 milioni di tonnellate, pari al 54% della carta messa in circolazione. Produrre carta riciclata, scrive Renner, richiede il 60% in meno di energia e l’80% in meno d’acqua rispetto alla carta vergine, e genera il 95% in meno di inquinamento atmosferico. (ANSA).


CRCM

L’industria del riciclo è oggi una risorsa fondamentale del sistema Paese e contribuisce in maniera sostanziale all'esigenza dello sviluppo economico e alla tutela dell'ambiente. CRCM Srl offre servizi alle imprese che, attraverso il proprio ciclo produttivo, generano Rifiuti speciali, garantendone per quanto più possibile il recupero o il corretto smaltimento.

Il nostro impianto
L'impianto di CRCM