21 Febbraio 2017

Urban CG1, ovvero la bicicletta di cartone

In Messico viene presentata Urban CG1, l’espressione più green del mezzo di trasporto a due ruote più usato nel mondo


Negli ultimi anni il Messico ha incrementato in modo considerevole l’utilizzo delle biciclette, tanto da diventare uno dei principali mezzi di locomozione. Ecologico e salutare, anche nella sua capitale – Città del Messico – gli itinerari in bicicletta, cittadini piuttosto che turistici, vanno per la maggiore. Se poi la bici è realizzata interamente con materiali di riciclo, il cerchio (ambientale) è chiuso. Ed è il caso di Urban CG1.

La bicicletta di… carta

La notizia – come già anticipato – arriva dall’altra parte dell’Oceano Atlantico e, sebbene sia ancora in una fase di test, il prototipo fornisce già indicazioni molto convincenti.
In Urban CG1, questo il nome della bici, il materiale principale è la carta, o meglio il cartone: il telaio e le ruote sono per buona parte costituite da questo prodotto, cui va – per forza di cose – integrata con metallo, sì, ma anche con gomma, plastica e polistirolo (rigorosamente riciclati).

Caratteristiche interessanti del mezzo, il peso – circa 10 chilogrammi, logica conseguenza del materiale principe – e sopratutto l’impermeabilità, concetto che stride profondamente con le capacità della carta, ma che assume questa componente per mezzo di un particolare trattamento. Senza tralasciare le ruote, prive di camera d’aria e “piene”, in modo tale da non potersi forare. Il prototipo esposto ai media aveva un design sostanzialmente rudimentale, poco armonioso nelle sue forme. Tuttavia sono state apportate delle migliorie che l’hanno resa più bella ed accattivante dal punto di vista squisitamente estetico, nonché più stabile ed ergonomica.

Gonzalez e la sua Greencode

Dietro l’assemblaggio ecosostenibile della bicicletta Urban CG1 c’è un nome e un cognome, quelli dell’ingegnere meccanico Alberto Gonzalez, (nella foto) fondatore quattro anni fa della startup Greencode. Attraverso l’ormai molto praticata formula del crowdfunding – la raccolta fondi per mezzo di donazioni – sul portale kickstarter, la startup messicana ha raggiunto la quota per poter lanciare sul mercato la “bicicletta di cartone”.
Il costo stimato sarà assolutamente accessibile, circa 3000 pesos messicani, l’equivalente di 130/140 Euro. Come una city-bike in Italia, per intenderci.
Sul sito Greencode c’è già la possibilità di poter ammirare queste bici ultraleggere e colorate, sicure e durature nel tempo, capaci di “portare a spasso” un uomo finanche di 110 chili. Ma soprattutto rispettose dell’ambiente, sin dalla sua produzione. Perché, come scritto sul sito, “nos encargaremos de que innovación y ecología sean sinónimos”, ossia “ci prendiamo cura del fatto che innovazione ed ecologia siano sinonimi”, e vadano sottobraccio nella stessa direzione.
Portare un oggetto come la bicicletta, mezzo di trasporto green per antonomasia, ad un livello ancora più elevato di ecosostenibilità è una sfida difficile e intrigante. Gonzalez e Greencode la accolgono e scommettono di vincerla.

 

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